




L'intervista che segue, realizzata nel 2000 dalla rivista ACER all'Amministratore delegato della Scarabelli Irrigazione, delinea chiaramente le attività e le prospettive della Nostra Ditta.
“L'amore per l'acqua e la consapevolezza della sua vitale importanza hanno da sempre contraddistinto la filosofia di Gian Carlo Scarabelli. Dal 1977 la sua azienda ha infatti creduto negli impianti d´irrigazione automatici che si sono, in seguito, rivelati indispensabili per ridurre al minimo il dispendio di acqua utilizzata, di tempo e mano d'opera nell´irrigazione del verde sia ornamentale che agricolo”
Gian Carlo Scarabelli, amministratore e fondatore dell´azienda Scarabelli Irrigazione, spiega ad ACER l'importanza di un corretto utilizzo dell'acqua, che lui stesso definisce un bene prezioso.
ACER: qu 6-09-2007
Gian Carlo Scarabelli (G.C.S.): dopo otto anni d´esperienza nel settore dell'irrigazione presso altre aziende ho deciso, nel 1977, di fondare la Scarabelli, ditta specializza in pompe sommerse, acquedotti e irrigazione agricola. Poi, già in quell'anno, abbiamo cominciato ad affacciarci al settore del giardinaggio. Ci siamo infatti accorti che il giardinaggio offriva l'opportunità di lavorare in maniera più specializzata. Abbiamo così cominciato a realizzare impianti d´irrigazione automatici per enti pubblici, poi abbiamo ampliato con i golf, i campi da calcio, grosse ville e condomini e così via. Anche se in quegli anni, proporre impianti d´irrigazione automatici era un po´ troppo all´avanguardia. Era infatti difficile far capire che tutto sommato le cose erano abbastanza semplici e funzionali. Non si potevano proporre esempi pratici di impianti già in funzione perché non esistevano ancora.
ACER: Cosa le ha fatto decidere di intraprendere un'attività nel settore irrigazione?
G.C.S.: Di base c'è una grande passione per l'acqua, infatti il nostro slogan dice “quel bene prezioso chiamato acqua”. Già negli anni '70 avevo intuito l´importanza vitale dell'acqua e mi sono sempre ingegnato per ideare metodi per risparmiarla e per impiegarla al meglio. Ho sempre creduto nell´acqua perché senza di lei non ci può essere vita. Per qualsiasi cosa si debba fare serve l'acqua, non se ne può fare a meno. Nonostante ciò nel passato l'acqua è sempre stata utilizzata male e per questo sprecata. Una regolamentazione su come usare l'acqua è uscita solamente l'anno scorso. Risparmio idrico significa risparmio economico. E' incredibile pensare che i primi microirrigatori davano 30/40 litri all'ora, mentre oggi si lavora invece con 3 litri all'ora.
ACER: Dopo aver quasi abbandonato il settore agricolo avete deciso di riavvicinarvi, come mai?
G.C.S.: All'inizio in agricoltura non c'era la possibilità di esprimersi in maniera tecnologica. In seguito, grazie anche alla fertirrigazione, le nuove generazioni di agricoltori hanno dovuto adeguarsi alle recenti tecnologie. Il fertilizzante costa molto più dell'acqua per cui risparmiarlo e utilizzarlo al meglio era ed è indispensabile. Questa volta ci siamo però affacciati al mondo dell'agricoltura con un'impostazione diversa.
ACER: Vale a dire?
G.C.S: L'agronomo della Scarabelli non propone semplicemente un sistema d´irrigazione, ma un sistema per ottenere una produzione maggiore diminuendo i costi.
ACER: Oggi chi sono i vostri principali clienti?
G.C.S: Per quanto riguarda il giardinaggio i nostri clienti principali sono enti pubblici, vivaisti, architetti e studi tecnici per lavori di un certo prestigio, i campi da golf e molti campi da calcio per i quali utilizziamo un innovativo metodo di interramento che consente di realizzare un impianto d'irrigazione senza dover scavare, lasciando quindi la possibilità di utilizzare il campo anche durante i lavori. Abbiamo, per esempio, rifatto l'impianto dello stadio di Bologna mentre era in corso lo svolgimento della Coppa Italia, il Golf di Albarella (Rosolina . Rovigo), Golf Casalunga (Castenaso - Bologna) e altri senza interrompere il gioco. Per quanto riguarda l'agricoltura, lavoriamo invece con grosse cooperative che hanno diversi coltivatori associati.
ACER: Qual è la vostra area di maggiore intervento?
G.C.S.: Il nostro lavoro maggiormente si sviluppa in Emilia Romagna, Marche, Veneto, Lombardia, Toscana e Liguria. Per grossi interventi operiamo in tutta Italia e in parte anche all'estero.
ACER: Com´è strutturata la rete di vendita?
G.C.S.: Abbiamo solo funzionari diretti e non agenti. Questo perché abbiamo bisogno di vendere tecnologia nel tempo e non nell'immediato. In tutto siamo una ventina di persone con due uffici tecnici, uno per l'agricoltura coordinato da due persone, e uno per il giardinaggio con tre persone.
ACER: Cosa offrite al di là del prodotto?
G.C.S.: Innanzitutto la progettazione e la consulenza, sia telefonica che in campo. Segue, ma non per importanza, l´assistenza che riteniamo fondamentale. Nell'azienda due persone fisse si occupano solo dell'assistenza. Nei periodi più intensi il numero dei tecnici che si occupano di questo settore raddoppia.
Intervista realizzata per ACER da Caterina Nitto.

